Il discorso del preside
Il neopremier Mario Monti ha preso la parola per la prima volta in Senato per le dichiarazioni programmatiche del governo da lui guidato. Nel corso della giornata a Palazzo Madama si svolgerà la discussione e poi a partire dalle 19 le votazioni per la fiducia. Nel suo discorso al Senato Monti ha detto: "E' con grande emozione che prendo la parola per la prima volta in quest'Aula accresciuta anche per l'accoglienza che mi avete riservato. Desidero rivolgere un saluto referente al capo dello stato che con grande saggezza perizia e senso dello stato ha saputo gestire questo momento".
21 AGO 20

Il neopremier Mario Monti ha preso la parola per la prima volta in Senato per le dichiarazioni programmatiche del governo da lui guidato. Nel corso della giornata a Palazzo Madama si svolgerà la discussione e poi a partire dalle 19 le votazioni per la fiducia.
Nel suo discorso al Senato Monti ha detto: "E' con grande emozione che prendo la parola per la prima volta in quest'Aula accresciuta anche per l'accoglienza che mi avete riservato. Desidero rivolgere un saluto referente al capo dello stato che con grande saggezza perizia e senso dello stato ha saputo gestire questo momento. Vorrei anche rinnovargli la mia gratitudine per la fiducia accordata alla mia persona, per il sostengo e la partecipazione ai miei sforzi per formare il governo.
"
Il Parlamento è il cuore pulsante di ogni politica di governo, snodo decisivo per il rilancio della vita democratica. Al Parlamento vanno riconosciuti dignità, credibilità e autorevolezza. Da parte mia e nostra ci sarà sempre una chiara difesa del ruolo del Parlamento.
Vorrei usare questa espressione: governo di impegno nazionale. Significa assumere su di se il compito di rinsaldare le relazioni civili e istituzionali fondandole sul senso dello Stato. Se falliremo, se non raggiungeremo le riforme che servono, saremo tutti sottoposti a condizioni ben più dure.
Bisogna superare il principio dell'Italia anello debole e riprendere a pieno titolo l'elaborazione del progetto europeo. Altrimenti rischiamo di diventare soci di un modello costruito da chi non vuole una Italia forte".
"La distribuzione dei sacrifici sarà equa. E tanto maggiore sarà l'equità della loro distribuzione tanto maggiore sarà la loro condivisione. Questo porterà anche ad una maggiore condivisione non solo nel paese ma anche in Parlamento delle misure prese. Ci sono disparità nel paese, esiste una questione meridionale, le infrastrutture, la disoccupazione e il rispetto della legalità. Ma esiste anche una questione settentrionale con la delocalizzazione, la bassa natalità e il costo della vita".
"Il nostro sistema pensionistico rimane caratterizzato da ampie disparità di trattamento, tra fasce d'età e categorie, con alcune aree di ingiustificati privilegi. Va prestata attenzione ai servizi di cura per gli anziani che è preoccupazione crescente per le famiglie. Lotta all'evasione fiscale non solo per aumentare il gettito ma anche per abbattere le aliquote. La pressione fiscale in Italia è sicuramente elevata, ma può essere modificata per renderla favorevole alla crescita. E per farlo si può intervenire su impresa e lavoro. Con il consenso delle parti sociali dovranno essere riformate le istituzioni del mercato del lavoro per allontanarci da un mercato duale dove alcuni sono eccessivamente tutelati ed altri privi di tutele e assicurazioni. Nel mercato del lavoro alcuni sono fin troppo tutelati, mentre altri sono privi di tutele. Deve essere riformato per avere un sistema più equo, ma il nuovo quadro normativo verrà applicato ai nuovi rapporti di lavoro e non a quelli in essere. Per quanto concerne al contrattazione occorre spostare il baricentro verso i luoghi di lavoro".
“L’Italia ha bisogno di investire nei suoi talenti, nei giovani. Essere orgogliosa e non trasformarsi in una entità di cui i suoi talenti non sono orgogliosi. Bisogna valorizzare il capitale umano mirando ai livelli di istruzione che sono nettamente inferiori alla media europea”.
"Sarà necessario riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare. Il decreto sul federalismo municipale prevede dal 2014 l'entrata in vigore dell'Imu, che assorbirà l'attuale Ici, escludendo la prima casa e l'Irpef sui redditi fondiari da immobili non locati, comprese le relative addizionali. In questa cornice intendiamo riesaminare il prelievo sulla ricchezza immobiliare. Tra i principali paesi europei l'Italia è caratterizzata da una imposizione sulla proprietà immobiliare che risulta al confronto particolarmente bassa. L'esenzione dall'Ici delle abitazioni principali costituisce, sempre nel confronto internazionale, una peculiarità se non la vogliamo chiamare anomalia del nostro ordinamento tributario. L'inserimento e la permanenza al lavoro delle donne è una questione indifferibile. Bisogna conciliare le esigenze del lavoro e della famiglia oltre che di sostegno alla natalità. Per questo verrà studiata una tassazione preferenziale per le donne".
"L'azione di governo da un lato darà vita a provvedimenti per affrontare l'emergenza e restituire fiducia al nostro paese e dall'altro vuole delineare un progetto per modernizzare le strutture economiche e sociali in modo da ampliare le opportunità per imprese, donne e cittadini. Il governo pone pari attenzione e centralità alla disciplina finanziaria che alle politiche per la crescita".
"La distribuzione dei sacrifici sarà equa. E tanto maggiore sarà l'equità della loro distribuzione tanto maggiore sarà la loro condivisione. Questo porterà anche ad una maggiore condivisione non solo nel paese ma anche in Parlamento delle misure prese. Ci sono disparità nel paese, esiste una questione meridionale, le infrastrutture, la disoccupazione e il rispetto della legalità. Ma esiste anche una questione settentrionale con la delocalizzazione, la bassa natalità e il costo della vita".
"Il nostro sistema pensionistico rimane caratterizzato da ampie disparità di trattamento, tra fasce d'età e categorie, con alcune aree di ingiustificati privilegi. Va prestata attenzione ai servizi di cura per gli anziani che è preoccupazione crescente per le famiglie. Lotta all'evasione fiscale non solo per aumentare il gettito ma anche per abbattere le aliquote. La pressione fiscale in Italia è sicuramente elevata, ma può essere modificata per renderla favorevole alla crescita. E per farlo si può intervenire su impresa e lavoro. Con il consenso delle parti sociali dovranno essere riformate le istituzioni del mercato del lavoro per allontanarci da un mercato duale dove alcuni sono eccessivamente tutelati ed altri privi di tutele e assicurazioni. Nel mercato del lavoro alcuni sono fin troppo tutelati, mentre altri sono privi di tutele. Deve essere riformato per avere un sistema più equo, ma il nuovo quadro normativo verrà applicato ai nuovi rapporti di lavoro e non a quelli in essere. Per quanto concerne al contrattazione occorre spostare il baricentro verso i luoghi di lavoro".
“L’Italia ha bisogno di investire nei suoi talenti, nei giovani. Essere orgogliosa e non trasformarsi in una entità di cui i suoi talenti non sono orgogliosi. Bisogna valorizzare il capitale umano mirando ai livelli di istruzione che sono nettamente inferiori alla media europea”.
"Sarà necessario riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare. Il decreto sul federalismo municipale prevede dal 2014 l'entrata in vigore dell'Imu, che assorbirà l'attuale Ici, escludendo la prima casa e l'Irpef sui redditi fondiari da immobili non locati, comprese le relative addizionali. In questa cornice intendiamo riesaminare il prelievo sulla ricchezza immobiliare. Tra i principali paesi europei l'Italia è caratterizzata da una imposizione sulla proprietà immobiliare che risulta al confronto particolarmente bassa. L'esenzione dall'Ici delle abitazioni principali costituisce, sempre nel confronto internazionale, una peculiarità se non la vogliamo chiamare anomalia del nostro ordinamento tributario. L'inserimento e la permanenza al lavoro delle donne è una questione indifferibile. Bisogna conciliare le esigenze del lavoro e della famiglia oltre che di sostegno alla natalità. Per questo verrà studiata una tassazione preferenziale per le donne".
"L'azione di governo da un lato darà vita a provvedimenti per affrontare l'emergenza e restituire fiducia al nostro paese e dall'altro vuole delineare un progetto per modernizzare le strutture economiche e sociali in modo da ampliare le opportunità per imprese, donne e cittadini. Il governo pone pari attenzione e centralità alla disciplina finanziaria che alle politiche per la crescita".